La ragazza dal vestito rosso

Mentre io, Muhammad, come avete inteso da quanto precede, andavo verso il tempio di Gerusalemme sulla bestia anzidetta, Gabriele, l’angelo santo, camminando alla mia destra, mi parlava di molte dilettevoli cose, nell’udir le quali fui non poco allietato. […]

E dopo un lungo tratto di strada, ecco che vidi una donna, più bella d’ogni altra donna mai prima vista, rivestita di tutti i colori che è possibile immaginare, e mi chiamo dolcemente tre volte dicendo: ” Ah, Muhammad, aspettami!” Io l’attesi, ma quando lei si avvicinò e volle parlarmi, la lasciai, non poco sdegnato, e proseguii oltre.

E dopo qualche tempo Gabriele mi guardò dicendo “Muhammad, ora so che in te c’è una grande sapienza” [..]
“Sappi che quella donna rivestita di tutti i colori era il mondo terreno, pieno di ogni delizia. E poiché tu l’hai attesa, sappi che il tuo popolo avrà più conforti e più beni di tutte le altre genti che furono e saranno. Ma poiché poi l’hai lasciata sdegnato e senza curarti di rispondere, tu sarai senza peccato, più di tutti i profeti fin qui esistiti, e di quelli che in futuro verranno”. Poi tacque e mi condusse al tempio anzidetto.

dal relato del Viaggio Notturno del Profeta Muhammad, pace e benedizioni su di lui, secondo il Libro della Scala, ispirazione di Dante e seme della rinascita culturale medievale italiana.

Tra ieri e oggi è il 27 di Rajab, Laylatu’l Isra wa’l Miraj, la notte del Viaggio Notturno.

Consiglio del Profeta (s) per cercatori sinceri

La porta più ampia per raggiungere l’intimità della Presenza Divina è l’umiltà. Ma questa porta è allo stesso tempo la più bassa, così che chi entra deve entrare chinando la propria testa, con l’intero proprio sé chinato in massima umiltà. – Tradizione Sacra dell’Islam.

Nel nome di Allah,
Colui che crea, che dà forma
e che apre i cuori.

Che Allah apra i nostri cuori così da essere cordiali e misericordiosi verso tutti senza riserve,verso tutti coloro che incontriamo nel cammino, riflettendo così le qualità di Allah, origine di tutta Misericordia e Compassione. Che Allah ci benedica con la capacità di amare il Suo Messaggero, di un amore degno della sua eccelsa stazione spirituale, così che possiamo accedere alla cerchia degli autentici Aashiq arRasul (amanti del Messaggero) in questo mondo e nell’altro.

Il Messaggero di Allah, pace su di lui, disse: “Allah mi ha rivelato che dovreste essere cortesi uno verso l’altro. Nessuno dovrebbe considerarsi superiore ad un altro, né trasgredire a discapito di un altro.” (Muslim)

“Che i tuoi propri errori ti prevengano dal criticare gli altri e dal cercare di trovare errori negli altri, perché tu sei colui che ha compiuto quegli errori. E’ sufficiente per provarti colpevole il fatto che trovi quegli errori in altri, dal momento che tu stesso li possiedi, anche se forse non ne sei al corrente. Che incontri in altri gli stessi cattivi comportamenti e azioni che tu stesso compi è prova sufficiente della tua colpevolezza.”

“O voi che dichiarate la vostra sottomissione alla Volontà Divina (il vostro Islam) con le vostre lingue, ma i cui cuori non sono stati raggiunti dalla fede, non date fastidio ai Musulmani e non cercate i loro errori, perché a chi cerca gli errori del suo fratello, Allah cerca i suoi errori, (Bukhari, Muslim)

“Un uomo non chiama un altro fasiq (corrotto) o kafir (miscredente), a meno che lui stesso lo sia se in verità l’altro non lo è.” (Bukhari)

“Una persona continua a mostrare superbia e arroganza fino a quando è annoverato tra gli arroganti e sarà quindi afflitto da ciò che li affligge.” (Tirmidhi)

“Non esiste saggezza migliore della prudenza, né pietà migliore di astenersi dall’illecito, né nobiltà migliore delle buone maniere”

“Il più caro e il più vicino a me tra di voi nel Giorno della Risurrezione sarà il migliore di voi nella condotta; e i più detestabili tra di voi e più lontani da me saranno i superbi, vanagloriosi e sbruffoni e “Al-Mutafaihiqun”. I Compagni gli chiesero: “O Messaggero di Allah! Conosciamo i primi, ma chi sono Al-Mutafaihiqun”. Egli rispose: ” La gente arrogante”. (Tirmidhi)

“Proviene dall’eccellenza dell’Islam che il credente abbandoni ciò che non gli/le è di beneficio (in questo mondo e nell’altro).” (Tirmidhi)

Meded Ya Allah, Ya Muqallib al Qulub!

Aiutaci o Allah, tu che orienti i cuori!
Orienta i nostri Cuori via dall’arroganza verso l’umiltà,
via dalla vanagloria, verso le buone maniere,
e contaci tra i tuoi servi sinceri. Ya Allah, Ya Mawla!

da un post di questo bel blog

L’esempio e le parole

Ai tempi del profeta Muhammad, pace su di lui, ecco la storia della conversione di una anziana signora pagana, che incontra un uomo, di buone maniere, che la aiuta e la accompagna lungo la strada…

Testo e melodia di Dawud Wharnsby Ali,
da una tradizione autentica della vita del Profeta (saws).

LEGGI!

LEGGI!

Secoli fa, l’Europa stava affondando nei secoli bui del Medioevo, e le sue città una volta popolose e creative erano in balìa di orde barbariche. A quel tempo, alcuni monaci del deserto, conoscitori delle Scritture, attendevano pazienti l’arrivo dell’ultimo messaggero di Dio, un uomo di misericordia, venuto per perfezionare il carattere umano e spazzare via ignoranza e crudeltà.

Nella penisola arabica, un uomo di carattere nobile si ritirava di tanto in tanto sulle montagne della sua città, e in silenzio meditava, meditava e attendeva, anche lui, paziente. Un giorno un angelo venne a lui, un angelo grande, più grande di sette orizzonti, più luminoso di sette soli, più chiaro di settanta lune. Nel corso degli anni l’uomo e l’angelo divennero amici, e le visite dell’angelo sempre più frequenti.

La prima parola che l’angelo gli rivolse fu un invito chiaro, un invito valido per quell’uomo, ma valido anche per tutti quanti gli esseri umani, che da quel singolo uomo ricevettero a suo tempo un distinto frammento di un’unica luce. L’invito ha tanti significati, tanti quante sono le gocce d’acqua nel mare e forse anche di più. Però l’invito è anche di una disarmante ed attuale semplicità, valida mille e quattrocento anni fa come adesso: “LEGGI!”

“Leggi! Nel nome del tuo Signore che ha creato!
Ha creato l’essere umano da un grumo.
Leggi! Poiché il tuo Signore è il più Generoso,
colui che insegnato mediante il calamo,
ha insegnato all’uomo quello che non sapeva.”

Il Sacro Corano 96:1,3