Apologia del silenzio


Non parliamo per mentire,
ché la menzogna allontana da Dio,
Dio che è la Verità.

Non parliamo di ciò che non sappiamo
ché le invenzioni separano
dalla conoscenza autentica.

Non parliamo per manipolare,
Dio conosce le migliori strategie,
mettiamo, dunque, la nostra vita nelle Sue mani.

Non parliamo per insultare,
ché l’odio aumenta con la parola
e finirà per distruggerci.

Non parliamo per criticare,
tutto accade per un qualche motivo
anche se non ne siamo coscienti.

Non parliamo per lamentarci,
Dio sempre ci dà ciò di cui abbiamo bisogno
anche se non sappiamo riconoscerlo.

Non parliamo per giudicare,
il Giudizio appartiene solo a Dio
e all’essere umano l’accettazione.

Non parliamo per metterci in mostra,
Dio già sa tutto di noi
e solo è importante che Lui lo sappia.

Non parliamo per compiacere ad altri,
occupiamoci solo di compiacere a Dio
senza cercare altri dei in questo mondo.

Non parliamo per fuggire dal silenzio
ché ascoltare il silenzio
è il primo passo per ascoltare Dio.

Ci resta quindi qualcosa da dire?
Parliamo dunque soltanto nel servizio e ricordiamoci:
non è sufficiente che qualcosa sia vero
perché se ne parli deve anche essere utile.

dal hermano Yahya di Spagna

Benvenuto al mese di Rajab

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In occasione dell’arrivo del mese di Rajab, ecco alcune pratiche consigliate da Shaykh Adnan Kabbani un paio di anni fa. Su naqshbandi.org maggiori dettagli con anche l’invocazione speciale di Grandshaykh Abdullah ad-Daghistani (che Allah benedica il suo segreto) per questo mese. E’in arabo e inglese, c’è l’intenzione di metterla in italiano però non è stata abbastanza forte finora…
Saluti di pace e che i cuori si innalzino nel Suo ricordo.

Splendide recitazioni del Corano

110 bambini e ragazzi da tutto il mondo sono selezionati e portati al Cairo per il concorso di recitazione più antico al mondo. Il video “il Corano nel cuore” (o a memoria) segue nel loro viaggio in Egitto un bambino del Senegal, uno del Tajikistan e una bimba delle Maldive, tutti di circa dieci anni.

http://www.webislam.com/videos/72904-esplendidos_recitadores_de_coran.html

Saluti di pace

La comprensione di La ilaha ill’Allah

بسم ٱلله ٱلرحمن ٱلرحيم

C’era un shaykh che era venuto a Istanbul. Era un derviscio errante. Andò dalle autorità di governo incaricate degli affari religiosi e chiese di poter disporre di un edificio da utilizzare come dergah per le pratiche dervisce.

“Quanti dervisci hai?” chiesero i funzionari.

“Ho solo questo derviscio “, rispose,”e me stesso”.

I funzionari rimasero straniti, però avevano a disposizione un vecchio edificio fatiscente, e decisero di darglielo. Lo shaykh accettò e con il suo unico derviscio occupò la casa malridotta.

Molto presto dall’edificio iniziò a irraggiarsi una luce enorme, il suono dello dhikr poteva essere sentito ogni notte, e moltitudini di persone vi partecipavano. La luce era grande e magnifica.

Le autorità governative incaricate dei centri di preghiera dervisci volevano sapere che cosa stesse facendo quell’uomo per attirare così tante persone a lui. E che dire delle voci che menzionavano questa magnifica luce proveniente dal vecchio edificio, che lo Shaykh aveva ormai ricostruito. Così lo chiamarono.

I funzionari gli domandarono: “Noi siamo quelli istruiti, e vogliamo metterti alla prova per essere sicuri che tu stia facendo le cose correttamente”.

“Va bene”.

“Qual è il significato di La ilaha ill’Allah?” gli chiesero.

“Volete il significato secondo la vostra comprensione o volete il significato secondo la mia comprensione?”

“Sappiamo come noi lo intendiamo. Raccontaci come tu lo comprendi.”

“Per questo ho bisogno del mio unico derviscio, quello che ho portato con me la prima volta che venni qui a trovarvi”.

Essi acconsentirono e quindi lo Shaykh e il derviscio si sedettero e iniziarono a fare dhikr. Quando disse “La ilaha” il derviscio scomparve. Quando disse, “Ill’ Allah”, riapparve. Quando disse, “La ilaha” di nuovo, entrambi scomparvero. Quando disse, “Ill’Allah”, riapparvero. Per un’ultima volta disse: “La ilaha” e l’intera stanza scomparve. E quando disse “Ill’Allah”, tutti quanti riapparvero. Girò il suo volto verso i funzionari e disse: “Questa è la mia interpretazione dello dhikr:

La ilaha, non c’è un Dio – se non c’è Dio, allora noi non esistiamo; Ill’ Allah, se non Allah. E se Dio esiste, Egli ci ha creati, e noi ci manifestiamo. ”

Adattato da “When You Hear Hoof Beats, Think of a Zebra” di Shems Friedlander.
Fonte: A Muslim Convert Once More

90 messaggi d’Amore

’90 messaggi d’Amore’ è una raccolta di messaggi per il Maestro Sufi Mawlana Shaykh Nazim al Haqqani che è stato ammalato negli ultimi mesi e ha appena compiuto 90 anni. Quale miglior momento per inviargli messaggi di amore e gratitudine, uno per ogni anno compiuto :)

Questi sono messaggi di studenti, amanti, ammiratori, donne, uomini e bambini e tanta gente che è stata toccata dalla sua vita e dai suoi insegnamenti.

Il video è stato prodotto a cura del gruppo inglese del “Rabbani Project”. Website: http://therabbaniproject.co.uk/

Saluti di pace

Subhanim Allah / Sultanim Allah / Nabiyyim Muhammad / alayhi Salam

Bismillah ar-Rahmani ar-Rahim

Hadrah significa “presenza”, un riferimento alla presenza del mondo divino, come gli Angeli, i Profeti, i Siddiqs, i Martiri, i Giusti e il Trono Divino. Ricordare questo è destinato a cancellare ogni altra preoccupazione dal proprio orizzonte.

Lo stato che si ottiene dalla Hadrah è correlato con lo stato in cui uno vi giunge. Un cuore spezzato che ricorda la perfetta sottomissione degli angeli al loro Signore e il loro perfetto dhikr intorno al Trono Divino riceverà in una hadrah delle ali spirituali Insha-Allah. Un’anima orgogliosa verrà umiliata.
E’ simile a quanto riportato in alcuni hadith su come le esperienze dei fedeli variano secondo la loro sincerità. Alcuni incontrano la misericordia e percepiscono l’intimità spirituale, altri ricevono solo una decima parte del merito della loro preghiera e del loro digiuno sentono solo i morsi della fame.

Possa Allah l’Altissimo perdonarci e guidarci verso la Sua obbedienza.

da una risposta di Hajj Gibril Haddad su www.eshaykh.com

Altri link (traduzione automatica):
http://www.livingislam.org/k/hdra_e.html

http://shadhilitariqa.com/site/index.php?option=com_content&task=view&id=52

Il segreto della creazione del Profeta Gesù e di Maria (as)

IL SEGRETO DELLA CREAZIONE DEL PROFETA GESÙ [as] E DI MARIA

Il tempo in cui è nata nostra signora Maria – la più pura e benedetta, su di lei la pace! – è stato un tempo in cui la tirannia della materialità dominava per completo sui non-credenti. Gli interessi del mondo governavano i loro cuori al punto da alterare la parola di Dio, le regole della Legge Sacra, per facilitare i loro affari. Come per tutte le nazioni in terra, Dio proibì l’usura in tutte le sue forme, e per evitare ciò gli uomini cambiarono le leggi e permisero l’usura, così come molte altre cose che Dio aveva loro proibito. Crearono delle nubi, per oscurare l’ordine della chiamata celeste che avevano ricevuto, soltanto per correre dietro a preoccupazioni materiali. Erano diventati schiavi del materialismo.

Tra i non-credenti rimaneva qualche anima giusta, come i Profeti e il seguito di persone che si affiliavano ad essi. Tra queste anime giuste si trovava nostra signora Anna, la madre di nostra signora Maria, su entrambe sia la pace. Anna è stata una delle donne rette, timorate di Dio, venerabile, dedicata alla preghiera e alle buone opere. Aveva grande amore per i profeti, i santi, e i devoti che erano in Gerusalemme. Quando rimase incinta dal marito, sentiva che avrebbe potuto dare alla luce un bimbo e così ha giurato che quello che portava in grembo sarebbe stato dedicato al servizio di Dio. {Mio Signore, ho consacrato a Te, e solo a Te, quello che è nel mio ventre} (3:35). Ha promesso che il neonato avrebbe servito il tempio di Gerusalemme in modo da essere preparato per il servizio della Religione.

IL VOTO DI ANNA

Guardate l’effetto dell’intenzione. Qual è il nostro obiettivo quando vogliamo avere dei figli, qual è la nostra intenzione? Della liberazione che la Comunità attende per mano del nostro signore Gesù – pace su di lui! , ci sarà per Anna un’ampia porzione di ricompensa e beneficio, proprio per questa intenzione di servire Dio! Guardate questa donna fortunata, che, quando ha posto l’intenzione sincera che nei suoi figli ci sarebbe stato qualcuno al servizio di Dio e di questa Religione, Dio l’ha onorata per merito della sua intenzione, ma non nel modo in cui lei pensava. Diede infatti alla luce una bimba.

{Poi, dopo aver partorito, disse: Mio Signore, ecco che ho partorito una femmina: ma Allah sapeva meglio di lei quello che aveva partorito, Il maschio non è certo simile alla femmina! L´ho chiamata Maria e pongo lei e la sua discendenza sotto la Tua protezione contro Satana il lapidato.} (3:36). Quale fu la risposta? Che il suo Signore ricevette la bimba con favore, perché l’offerta proveniva da un cuore sincero {L´accolse il suo Signore di accoglienza bella, e la fece crescere della migliore crescita. L´affidò a Zaccaria}(3:37). L’intenzione di Anna permise che la bimba venne ricevuta al servizio del tempio, anche se era diverso da quello che aveva inizialmente previsto e voluto, dal momento che il voto era stato formulato per un bimbo, ma invece era nata una bimba.

Intenzioni rette e veritiere non sono mai vane alla presenza di Dio, indipendentemente dai calcoli e dai giudizi dell’uomo e anche se le speranze e i piani dell’uomo alla fine non si concretizzano. Ad Anna nacque una bimba, ma le intenzioni non sono mai perse alla presenza di Dio, e migliaia su migliaia di uomini non valgono una briciola della grandezza di Maria!

RITIRI E MIRACOLI DI MARIA

Anna diede quindi i natali alla nostra signora Maria, che crebbe, alimentata con purezza, luce, consapevolezza di Dio e giustizia. I profeti, santi ed eremiti che si trovavano in Gerusalemme tirarono a sorte per vedere chi si sarebbe preso cura di lei. La sorte cadde su Zaccaria, pace su di lui, che era anche un parente di Maria. Zaccaria le preparò un posto in un mihrab. Il mihrab al tempo non era la nicchia di preghiera che conosciamo oggi, ma consisteva in una cella isolata o torre che non aveva porta, né apertura, se non una dall’alto. Ci si poteva entrare soltanto con una scala dall’esterno e con un’altra scala per scendere dentro. Zaccaria preparò a Maria il posto in uno di essi. Lui avrebbe aperto la cella soltanto per portarle il cibo. Nella sua cella, lei praticò le sue devozioni nella più assoluta dedizione e castità, orientandosi interamente al suo Signore.

Dio mostrò a nostro signore Zaccaria alcuni miracoli. {…e ogni volta che egli entrava nel santuario trovava cibo presso di lei. Disse: O Maria, da dove proviene questo?. Disse: Da parte di Allah. In verità Allah dà a chi vuole senza contare. / Zaccaria allora si rivolse al suo Signore…} (3:37-38). Riflettiamo alle parole di Dio, Zaccaria è un profeta e quindi meglio di nostra signora Maria che è una santa sincera (Siddiqa). Tuttavia, a causa del rango elevato che nostra signora Maria, su di lei la pace, ha acquisito, divenne in grado di insegnare ad uno dei profeti! A quel punto, uno dei profeti divenne suo allievo nella Religione.

E’ tramandato che nostro signore Zaccaria chiese da dove venissero i frutti che trovava nella cella presso di lei, frutti invernali in estate e frutti estivi in inverno. Sapeva benissimo che nessun altro poteva entrare in quel luogo chiuso e inaccessibile e ancor più che quei frutti non si potevano trovare in tutto il paese perché fuori stagione! Lei gli disse:

Sì, o Profeta di Dio, il punto della questione è la certezza che il sostentamento proviene dal mio Signore e non da una qualche cause creata. Sappiamo che ci è stato comandato di avere a che fare con cause ed effetti creati, tuttavia se le cause e gli effetti creati possono essere soppressi, il sostentamento di Dio Onnipotente non può mai essere soppresso!

{Zaccaria allora si rivolse al suo Signore}. Gli chiese una buona discendenza e Iddio gli diede nostro signore Giovanni, la pace sia su di lui.

Poi venne l’evento straordinario in cui Dio si è manifestato e per il quale aveva preparato la nostra signora Maria. {Ricorda Maria nel Libro, quando si allontanò dalla sua famiglia, in un luogo ad oriente.} (19:16). Gli studiosi dicono che l’Oriente era un’allusione all’Oriente da cui sorge il sole. La gente è abituata a lodare l’Oriente, perché è il luogo dalla direzione in cui proviene la luce. {…quando si allontanò dalla sua famiglia, in un luogo ad oriente / Tese una cortina (hijab) tra sé e gli altri.} (19,16-17). L’hijab significava che si nascondeva dall’umanità per dedicarsi al culto divino. Dopo aver assaporato la dolcezza di culto nella sua cella voleva gustare la dolcezza di culto nel suo viaggio sulla terra.

ANNUNCIAZIONE

{Le inviammo il Nostro Spirito, che assunse le sembianze di un uomo perfetto.} (19,17). Quando vide il nostro signore Gabriele, lui prese per lei un’apparenza stupenda, di splendido essere umano. {Disse [Maria]: “Mi rifugio contro di te presso il Compassionevole, se sei [di Lui] timorato!”. Rispose: “Non sono altro che un messaggero del tuo Signore…} (19:18-19). Lei realizzò il segreto dietro alla sua presenza – ricevendo la manifestazione (tajalli) che Dio fece sorgere in lei. {Rispose: “Non sono altro che un messaggero del tuo Signore, per darti un figlio puro”.Che io possa dare a voi un figlio eminente} (19:19). Cosa c’è dietro un tale dono? {Disse: “Come potrei avere un figlio, ché mai un uomo mi ha toccata e non sono certo una libertina?”./ Rispose: “È così. Il tuo Signore ha detto} (19:20-21).

Consideriamo ora la presenza di cibo nella cella di devozione di Maria, senza mezzi, né cause sensoriali. Questo fatto è stato un insegnamento, affinché nostra signora Maria comprendesse che anche per l’esistenza del neonato non sussistesse una causa sensoriale. La questione non era, per nostra signora Maria, una mera apprensione mentale. Piuttosto, era un discernimento di certezza e del cuore (dhawq yaqînî qalbi), giacché con i suoi stessi occhi vide il dono divino con cui le abitudini umane e il continuo di causa-effetto sono stati spezzati, proprio di fronte a lei! Dopo avere testimoniato questo per numerose volte, Maria non ritenne strano che le cause ordinarie venissero interrotte una volta ancora, con la notizia di essere in attesa di un bambino.

NASCITA DI GESÙ E NUOVE PROVE PER MARIA

Poi giunse il momento di partorire. Si disse che nello stesso momento lo spirito del bambino fu soffiato in lei, ebbe luogo la gravidanza, e giunse il momento della nascita. Non bisogna pensare che questo sia strano, poiché l’intero accadimento, dall’inizio alla fine, viola l’ordinaria causalità. Il soggetto è una delle manifestazioni della potenza di Dio Onnipotente!

Quando sentì che il momento della nascita era venuto, {Lo concepì e, in quello stato, si ritirò in un luogo lontano. / I dolori del parto la condussero presso il tronco di una palma. Diceva: “Me disgraziata! Fossi morta prima di ciò e fossi già del tutto dimenticata!”.} (19:23). Quando ha raggiunto questo stadio, gli studiosi hanno riflettuto sul perché avesse chiesto la morte mentre si trovava nel bel mezzo della generosità divina. Uno di loro disse: “Perché lei sa che i non credenti avevano raggiunto un tale vile stato di attaccamento al mondo ed erano obnubilati dal desiderio e dal materialismo che non avrebbero mai accettato di riconoscere il favore di Dio e la violazione delle leggi consuetudinarie che accadde con Maria “.Qualcun altro disse: “No, voleva non aver vissuto abbastanza de vedere quel giorno solo perché Dio le aveva mostrato che il suo figlio un giorno avrebbe potuto essere adorato insieme a Dio Onnipotente”.

Diede i natali al nostro signore Gesù, che su di lui e sul nostro Profeta scendano le migliori benedizioni e saluti di pace! Le luci di Gesù spuntarono su questa terra. Quando vide lo stato di sua madre si rivolse a lei anche se era ancora sotto di lei, nel suo grembo dopo la nascita. Lui la guidò a riconoscere un altro dei segni della magnificenza di Dio per lei: {Fu chiamata da sotto: “Non ti affliggere, ché certo il tuo Signore ha posto un ruscello ai tuoi piedi / scuoti il tronco della palma: lascerà cadere su di te datteri freschi e maturi / Mangia, bevi e rinfrancati.E scuotere il tronco della palma verso di te, ti farà date maturo per cadere su di te} (19:24-25-26).

Soffermiamoci su questi versi. La palma è albero solido, è difficile per un essere umano scuotere una palma. Un uomo forte e potente difficilmente può muovere una palma, nemmeno un gruppo di uomini lo può fare. Il tronco della palma in basso è molto spesso mentre in cima è sottile, in modo che il vento lo può far oscillare. Se provi a muovere una palma adulta dal tronco, non sarà possibile. Come può allora una donna, per di più nella debolezza del parto, essere in grado di scuoterla? Ma questo atto le è richiesto e non è sufficiente per lei ricevere semplicemente dalla bontà divina.

Nelle prime due fasi, ha visto il dono divino di fronte a lei. La prima volta fu per ricevere un insegnamento; frutta e sostentamento discendevano dal cielo e venivano poste di fronte a lei senza che lei lo chiedesse. La seconda volta le fu detto che avrebbe dato alla luce un bimbo senza una causa esteriore e sensoriale e senza relazione con nessun uomo; di nuovo senza che lei lo chiedesse. Ora le si chiede si muovere una palma per avere dei datteri da mangiare.

Alcuni degli studiosi hanno detto che questa era un’allusione al mondo di causa ed effetto e al fatto che l’umanità non deve lasciare da parte i mezzi materiali, pur continuando a fare affidamento alla causa di essi, all’origine delle cause. Questa è una buona spiegazione. Tuttavia c’è un altro significato. Che la certezza che si era costruita nel cuore della nostra santa signora Maria, pace su di lei, si era radicata nella sua coscienza con tale forza che è ora le veniva chiesto di fare cose che nessuna mente ordinaria accetterebbe di fare.

LEZIONI DALLA CERTEZZA DI MARIA

La mente dice che in un tale stato non esiste alcun modo per lei di spostare il tronco della palma. Tuttavia, l’ordine o l’indicazione è venuto a lei dal figlio nel suo grembo – in se stessa una violazione dell’ordinario, un neonato che parla – e in questo stesso momento straordinario le è stato ordinato di allungare la mano per fare quello che sapeva che non era in grado di fare col suo potere ordinario! Questo è un segno del livello di certezza al quale ascese la nostra signora Maria.

Una parte di questa certezza appartiene anche a noi, e dobbiamo aspirare a coglierla e a seguirla. Quando Iddio, Glorioso ed Eccelso, ci chiede di fare qualcosa per la quale vediamo che la nostra forza non sia all’altezza, non dobbiamo ritardare l’obbedienza all’ordine divino con la scusa che siamo troppo deboli o che altri sono più forti. Il giorno in cui la Comunità dei Credenti (Ummah) raggiungerà la certezza che quando sono sinceri nell’aiutare Dio, Dio li aiuterà [47:7] – a quel tempo le palme dell’esistenza si smuoveranno per questa Comunità!

GELOSIA DEL POPOLO

La nostra signora Vergine pura si alzò con il suo bimbo appena nato e tornò presso gli Israeliti.
I non credenti la ricevettero e in cuor loro sapevano che lei era la prescelta. Alcuni di loro lasciavano spazio nel loro cuore alla gelosia verso il suo speciale livello spirituale. Coloro i cui cuori si sono confusi o ammalati, hanno difficoltà a guardare chi è sano, rispettato e onorato nella società.

Questo è ciò che si chiama gelosia (hasad). Il marchio della gelosia si riconosce nel cuore della persona gelosa dal fatto che quando vede i segni della distinzione di fronte a sé – sia nella religione o in qualsiasi altra cosa – qualcosa prende il controllo del suo cuore. Questo rimane in silenzio, anche per lungo tempo, fino a che quando sente il più piccolo sospetto o accusa, grida “Sì!” forte e chiaro nella sua conferma ed è felice della notizia. Perché? Perché nel suo cuore c’è sporcizia e torbidezza.

Quando tale sporcizia ebbe messo radici nei cuori di quelle persone, percepirono che nella distinzione speciale della nostra signora Maria – su di lei la pace – giaceva un messaggio implicito rivolto a loro. Sembrava loro di ascoltare il messaggio: “Dovreste tornare alla purezza, o voi che vi siete inquinati con il mondo e le sue ricchezze, e il suo spettacolo a cui non avreste mai dovuto legare i vostri cuori. Qui, davanti ai vostri occhi, vi è una donna debole che è stata onorata con questa stazione di purezza, mentre voi, che siete alla guida della società, guardate quanto avete lasciato indietro la purezza! ”

IL GRANDE MONITO ALLA NAZIONE DI MARIA E GESÙ

Così, lo stato di purezza della Vergine Maria era un ammonimento che turbava il sonno di chi tra gli adoratori del denaro e della materialità, aveva una certa comprensione. Alla vista del neonato tra le braccia di Maria, improvvisamente i loro cuori si rallegrarono. {Tornò dai suoi portando [il bambino]. Dissero: “O Maria, hai commesso un abominio!} (19,27). Perché non domandarono quando avevano la possibilità di imparare qualcosa? I loro cuori confusi non potevano sopportare di vedere la purezza della Vergine davanti ai loro occhi. Questo è comune in chi ha inquinato se stesso con il culto del materialismo. E’ troppo per loro osservare la purezza venerata, onorata e seguita tra la gente.

{Maria indicò loro [il bambino]. Dissero: “Come potremmo parlare con un infante nella culla?”,} (19,29). Dio non diede la possibilità a Maria di rispondere. loro una pausa per lei di rispondere. Anzi, pur essendo un neonato, il nostro signore Gesù Cristo rispose loro, pronunciando chiaramente: {[Ma Gesù] disse: “In verità, sono un servo di Allah. Mi ha dato la Scrittura e ha fatto di me un profeta.} (19:30). Ha elencato i regali che l’Altissimo Dio aveva elargito su di lui e le stazioni spirituali con cui Egli l’aveva onorato. Pose come regalo principale la sua servitù a Dio Altissimo, iniziando l’elenco con l’affermazione di essere un servo di Dio. Poi, procedendo dal segreto della sua servitù a Dio Altissimo, continuano le altre stazioni: {Mi ha dato la Scrittura e ha fatto di me un profeta.}.

Poi si è descritto come benedetto, poi come devoto e obbediente, così che noi sapessimo che il segreto della pietà e dell’obbedienza non governa soltanto chi la possiede, ma tutti. Le società che riconoscono i gradi di pietà tra le sue genti di merito sono le società che si distinguono tra le altre come le più onorate.

Dio aveva detto a Maria, prima che lei tornasse al suo popolo: {Se poi incontrerai qualcuno, di’: “Ho fatto un voto al Compassionevole e oggi non parlerò a nessuno”.} (19,26). Meditate questo significato. La regola sarebbe stata: “Preparati a rispondere loro. Dì loro, Dio ha potere sopra ogni cosa. Dá loro prove ed evidenze: Ho avuto una gravidanza brevissima, e dato a luce in un tempo brevissimo, mi avete visto poco tempo fa e non ero incinta. Se questo fosse frutto di falsità o peccato, avrebbe avuto un decorso normale di nove mesi.” Ma Egli non le diede il permesso di parlare, nemmeno per dimostrare la sua innocenza. {Se poi incontrerai qualcuno, di’: “Ho fatto un voto al Compassionevole e oggi non parlerò a nessuno”.} Il significato è: di fronte a questa prova ho rivolto il mio intero essere al mio Signore Onnipotente e Glorioso.

{Tornò dai suoi portando [il bambino]. Dissero: “O Maria, hai commesso un abominio! / O sorella di Aronne, tuo padre non era un empio, né tua madre una libertina”.} (19,27). Meditate questo verso. Si menziona l’implicita parentela con Aronne, proverbialmente noto per l’integrità e purezza. Vale a dire: tu che hai raggiunto, a causa della tua purezza, un livello proverbiale. {tuo padre non era un empio, né tua madre una libertina”.} Questo è un preambolo per l’attacco che sta arrivando. Dopo che la menzogna si stabilisce saldamente nel cuore della persona disonesta, questa diventa raffinata nell’arte di propagare la falsità. “Sappiamo così bene che sei giusta e buona, ma questa – questa cosa che hai fatto è terribile!” Sembrano felici di vedere il male.

LE CARATTERISTICHE DI GESÙ

{Maria indicò loro [il bambino]. Dissero: “Come potremmo parlare con un infante nella culla?”,}.

La risposta arrivò. {[Ma Gesù] disse: “In verità, sono un servo di Allah. Mi ha dato la Scrittura e ha fatto di me un profeta. / Mi ha benedetto ovunque sia…} (19:29-31). Allora la benedizione di Dio è con il nostro signore Gesù, ovunque egli sia. Quando camminava sulla terra la benedizione era con lui dovunque egli passava, dopo essere asceso al cielo la benedizione ascese ovunque egli ascese.

{..e mi ha imposto l’orazione e la decima finché avrò vita, / e la bontà verso colei che mi ha generato. Non mi ha fatto né violento, né miserabile} (19:31-32). E ora il frutto di ciò che precede: {Pace su di me, il giorno in cui sono nato, il giorno in cui morrò e il Giorno in cui sarò resuscitato a nuova vita”. / Questo è Gesù, figlio di Maria, parola di verità della quale essi dubitano. } (19:33). Quando queste parole furono pronunciate, come luce del sole, i corrotti rimasero mortificati e non furono in grado di dire nulla.

MISSIONE DI GESÙ

Il nostro signore Gesù crebbe, alimentato con purezza. Quando Dio ha voluto mandarlo tra la gente, la sua missione è stata la missione dello spirito: collegare i cuori di nuovo con il loro Signore, per risvegliare i valori e la morale. Per questa ragione non troviamo nel Vangelo, molte parole su sentenze e leggi, ma piuttosto scopriamo che il Vangelo si concentra su morale, parabole e spiritualità. Perché, come menzionato nel Vangelo, il nostro signore Gesù ha detto: “Sono stato mandato per le pecore smarrite dei Figli di Israele”. Cioè, Dio mi ha mandato a coloro che il mondo ha sopraffatto al punto tale da abbandonare tutto ciò che non riguardi cibi, bevande e desideri carnali, senza la minima preoccupazione di costruire una qualche connessione divina.

Quando non accettarono questa magnifica missione, negandone la verità, tramando contro di essa, denigrando e diffamando il nostro signore Gesù mentre altri credevano in lui, Dio ha voluto purificarlo ed elevarlo fino al secondo cielo. Egli lo ha elevato, mentre i giorni passarono con i corrotti continuando nel proprio errore, deturpando il credo originale, allontanandosi dalla spiritualità e dalla connessione, e continuando così fino a quando venne il tempo per il nostro signore Muhammad, che la pace e le benedizioni di Dio siano su di lui e la sua famiglia. Nostro signore Gesù aveva dato la buona novella di lui nel Vangelo.


traduzione da una bella mail di www.sufimeditationcenter.com

Saluti di pace

Accoglienza al mese di Ramadan

Bismillahi Rahmani Rahim

Marhaban, marhaban, ahlan wa sahlan ya shahr Ramadan

benvenuto, mese di Ramadan
benvenuto, mese del Corano
benvenuto, mese della luce
benvenuto, mese della riunione
benvenuto, mese del pentimento e del ritorno
benvenuto, mese dell’invocazione e delle suppliche in piedi
benvenuto, mese dei poveri e dei deboli
benvenuto, mese dei peccatori
benvenuto, mese della vittoria e del successo
benvenuto, mese del discorso intimo e della glorificazione
benvenuto, mese della chiamata e della guida
benvenuto, mese della preghiera del Tarawih e della veglia
benvenuto, mese delle lanterne e delle luci
benvenuto, mese degli scrigni e dei tesori
benvenuto, mese degli angeli e della sicurezza
benvenuto, mese della rottura del digiuno (iftar) e del pranzo notturno (suhur)
benvenuto, mese dello stimolo spirituale e della barriera ai peccati
benvenuto, mese dei deboli
benvenuto, mese del rimborso e del premio
benvenuto, mese della pazienza e dell’astinenza
benvenuto, mese della letizia
benvenuto, mese della chiave
benvenuto, mese dell’unione e della riunione
benvenuto, mese dell’amicizia e dell’amore
benvenuto, signore di tutti i mesi

In verità non ti abbiamo ricevuto come meriti, in virtù della tua immensa ricompensa, né ti abbiamo santificato a sufficienza, o mese del perdono. Ma anche così, sii soddisfatto di noi e non ci accusare di fronte al Misericordioso, ma testimonia per noi con grazia e bontà.

(in arabo e inglese qui)

asSalamu alaikum