gio 8 lug 2010
Mentre io, Muhammad, come avete inteso da quanto precede, andavo verso il tempio di Gerusalemme sulla bestia anzidetta, Gabriele, l’angelo santo, camminando alla mia destra, mi parlava di molte dilettevoli cose, nell’udir le quali fui non poco allietato. […]
E dopo un lungo tratto di strada, ecco che vidi una donna, più bella d’ogni altra donna mai prima vista, rivestita di tutti i colori che è possibile immaginare, e mi chiamo dolcemente tre volte dicendo: ” Ah, Muhammad, aspettami!” Io l’attesi, ma quando lei si avvicinò e volle parlarmi, la lasciai, non poco sdegnato, e proseguii oltre.
E dopo qualche tempo Gabriele mi guardò dicendo “Muhammad, ora so che in te c’è una grande sapienza” [..]
“Sappi che quella donna rivestita di tutti i colori era il mondo terreno, pieno di ogni delizia. E poiché tu l’hai attesa, sappi che il tuo popolo avrà più conforti e più beni di tutte le altre genti che furono e saranno. Ma poiché poi l’hai lasciata sdegnato e senza curarti di rispondere, tu sarai senza peccato, più di tutti i profeti fin qui esistiti, e di quelli che in futuro verranno”. Poi tacque e mi condusse al tempio anzidetto.
dal relato del Viaggio Notturno del Profeta Muhammad, pace e benedizioni su di lui, secondo il Libro della Scala, ispirazione di Dante e seme della rinascita culturale medievale italiana.
Tra ieri e oggi è il 27 di Rajab, Laylatu’l Isra wa’l Miraj, la notte del Viaggio Notturno.



