Dialogo tra Sayyidina ‘Umar, Amir al-Mu’minin, e Abu Hurayrah, che Allah sia soddisfatto di loro. Abu Hurayrah accetta di diventare governatore del Bahrein, e Sayyidina ‘Umar gli spiega come e perché le sue ricchezze personali verranno contate prima del mandato di governatore e dopo il mandato. Qualsiasi arricchimento indebito o sospetto sarà rimborsato nelle casse dello stato.
Sembra quindi che il “politometro” proposto da Beppe Grillo abbia precedenti illustri!

“Fate un registro del suo denaro e delle sue proprietà.” – ordina ‘Umar,
“Che cosa è questo, Ameer Al-Mu’mineen?” – chiede Abu Hurayrah,
“Questa è la prassi con i miei governatori. Registriamo le loro proprietà al momento della nomina, e poi di nuovo alla fine del loro mandato.
“Hai qualche sospetto su di noi quando decidi di nominarci?”
“Se avessi sospettato uno chiunque di voi, non lo avrei nominato. Questa pratica è, tuttavia, per rimuovere qualsiasi dubbio. Ho notato che la ricchezza di alcuni dei miei governatori è aumentata notevolmente nel corso del loro mandato. Questo è successo senza alcuna irregolarità da parte loro. Si sono messi in affari.”
“E questo non è forse lecito?”
“Sì, il commercio è lecito. Ma noi non inviamo i nostri governatori come uomini d’affari. Li inviamo per giudicare tra gli uomini con rettitudine. Quando si mettono in affari, temiamo che la gente dia loro benefici per via della loro posizione, privilegiando il commercio con i governatori rispetto agli altri. Così, i loro guadagni si accumulano a causa della loro posizione, che è il lavoro per lo stato.
Pertanto, se la ricchezza di qualcuno aumenta molto durante il proprio mandato, si stima ciò che appartiene a lui in equità, si prende quello che è in eccesso e si mette nella tesoreria dello Stato.
Questo è quello che faccio con tutti i miei governatori e funzionari. Chi è contento di questo va avanti e assume la propria carica. Se qualcuno non è contento di questo metodo, può rimanere fuori dalla gestione della cosa pubblica. A te la scelta.”
“Si tratta di una visione saggia, Ameer al-Mu’mineen. Accettiamo ciò che piace a Dio.”
——
“Make a record of his money and property.”
“What is that, Ameer Al-Mu’mineen?”
“This is my policy with my governors. We record their property when we appoint them, and again at the end of their term.”
“Do you suspect us when you decide to appoint us?”
“Had I suspected any of you, I would not appoint him. This is, however, to remove any doubts. I noticed that the wealth of some of my governors has increased greatly during their term of office. This was through no wrongdoing on their part. They went into business.”
“Isn’t that permissible?”
“Yes, it is permissible business. But we do not send our governors as business people. We send them to judge between people in fairness. When they go into business, we fear that people will give them allowances beacuse of their position, giving priority to their business over that of others. Thus, their earnings accumulate because of their position, which is the state’s work.
Therefore, if someone’s wealth increases much during his term of office, we estimate what belongs to him in fairness and take what is in excess, placing it in the state treasury.
This is what I do with all my governors and officials. Whoever is happy with this goes on and assumes his office. If anyone is unhappy with it, let him stay out. You have the choice.”
“It is a sound view, Ameer al-Mu’mineen. We accept what pleases God.”
Di nuovo dalla bella serie su Sayyidina ‘Umar, episodio 29.